COMMENTI
   
   
     

Cattolici agnostici e Atei teologi (sull'embrione)

Si tratta di Evandro Agazzi (Testo) e Umberto Eco (Testo). Il mondo si ribalta. Il primo sostiene la non individualità dell'embrione nella prima settimana. Ne servono almeno otto di giorni. Il secondo, più papista del Papa, vorrebbe che la Chiesa seguisse Tommaso d'Aquino nell'idea di una tardiva animazione del concepito. Testi interessanti da leggere e da commentare perchè affrontano il punto cetrale della questione, se cioè parlando di embrione umano ci riferiamo a un oggetto o a un soggetto.

In due parole, rinviando all'approfondimento (leggi il commento). Evandro Agazzi dice che siccome l'embrione di una settimana può dividersi e diventare due, o più, non è ancora un individuo. Non mi sembra razionale.

> C'è X
> da X nasce Y
> e ora ci sono X e Y

Che ci vuole a capire questo? Così difficile? Anche da un individuo adulto si può prendere una sua cellula e clonarlo, ma non per questo, siccome da lui può nascere un altro, quello non era un individuo.

Umberto Eco invece fa il tifo perchè la Chiesa resti geostaticamente tolemaica. Ma come - sembra dire - osa evolversi? Non si capisce più niente. Da una parte i maestroni laicisti bastonano la Chiesa perchè non è stata prontamente galileiana rimanendo invece, per interessi o stupidità, legata a sistemi scientifici superati. In altri casi si gira la frittata e la si invita ad antiquarsi. Decidetevi, amici razionalisti. Che dobbiamo fare? San Tommaso credeva che il Sole gira intorno alla Terra. Dobbiamo fermarci lì o procedere? Ed accettava pure la teoria aristotelica del progressivo mutamento di stato dell'inizio umano, passando dall'avere un anima vegetale, poi animale e infine, per infusione, un'anima razionale. Si vada oggi a dire a una qualsiasi interrogazione di liceo che l'embrione umano prima è radicchio poi coniglio e infine homo sapiens.

Questi atei DOC non credono ovviamente all'anima. E' un'altra di quelle parole per loro crioconservate da tirare fuori dal freezer quando fa comodo. Come ha notato anche Barbara Spinelli nell'articolo "Lo Scientista e il Selvaggio", pubblicato da La Stampa dell'8 marzo 2005 (leggi), si sono ribaltate le posizioni: "Paradossalmente, la parte del cardinale Bellarmino che si rifiutava di guardare dentro il cannocchiale di Galileo caratterizza più spesso i laici, oggi, che i cattolici". Laici (atei, agnostici o credenti che siate) guardate nel microscopio. L'embrione umano è un individuo della specie umana da subito.

Massimo Zambelli